Paradigma olografico — Tre balene

Paradigma olografico

L'universo è un illusione
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Tre balene

“Ma lo sai che la principessa non è spaventata mai mai mai mai? E adesso? Ha paura solo per un’altalena che va in alto in alto in alto?”
“cioè, ma questo è un sortilegio”.
Due papà, due bambine che giocano sull’altalena, una più grande con i capelli lisci e neri ed un’altra più piccola, con i capelli ricci e biondi, quello che le unisce è l’immancabile cerchietto bianco sopra la testa, chissà perchè le bambine devono sempre avere il cerchietto, è più o meno da una vita che me lo chiedo, da quando ero bambino anche io.
Già,chissà perchè le bambine devono avere i capelli ordinati, insacchettate a dovere nel loro vestito rosso fuoco o blu scuro perfetto, già, ma non gli darà fastidio quel coso sopra la testa? Che nasconda i pensieri. Già, forse il cerchietto serve a nascondere i loro pensieri e renderle impenetrabili, forse il cerchietto nasconde un grande segreto e noi maschi non lo sappiamo, ma le mamme si, lo sanno, non lo svelano e se lo ricordano, così nel preparare le loro figlie non smettono mai di infilarglielo di testa e di ripetergli “hai preso il cerchietto?” “hai messo il cerchietto?” “mi raccomando,non togliere mai il cerchietto” saenza dir loro perchè, perchè in fin dei conti sono pur sempre bambine, ed un segreto così, a quell’età, bhè, sfido chiunque di voi a tenerlo.

Bello stare fermi a quest’ora in mezzo al parco in cui mi trovo e veder che succede intorno mentre si sta fermi sdraiati, proprio il parco in cui vado spesso e che sto rivalutando da un pò di tempo. Bello passare la ripida salita e trovarmi proprio in mezzo a quello che è un vero e proprio angolo di paradiso, verde a destra, verde a sinistra, piccole fontane stese per terra a regalar giochi d’acqua, il pavimento centrale di cemento va bene, almeno fino a che non si arriva al parco giochi dei bimbi, mai completamente vuoto neppure a quest’ora,
benchè siano le due ma di un pomeriggio primaverile abbastanza caldo.
Bello vedere i fitti alberi dell’altro parco vicino e gli alberelli colorati e ben curati di questo piccolo angolo, bello passare vicino alle grandi strutture che da lontano sembrano proprio tre grandi balene, ancor più bello passarci vicino ed immaginare di stare a nuotare, immaginare di poterle raggiungere, immaginare di potersi avvicinare fino quasi a toccarle, bello passarci sotto ed immaginare di poterne osservare l’interno, mettersi sotto la loro ombra e pensare di stare dentro a Moby Dick,
di guardarne le costole e scrutarne l’interno, un interno di roccia, ed acciaio, e legno spesso, rosso ciliegio, forte e spesso con i tratti disegnati proprio a formare una costola di una perfetta struttura insieme terrena e marina, sapendo benissimo che dentro si nasconde un essere con una perfetta acustica: l’interno di una insonorizzata balena in cui può suonare (e anzi suonano) le migliori orchestre di tutto il mondo.
Balene costruite per allietare e spiaggiare al loro interno ogni tipo di musica, classica, moderna, italiana, straniera, cantata o semplicemente suonata con strumenti semplici e dal suono forte, violini zigani o guerreggianti tamburi, proprio come quelli di Okinawa.
File di grandi rettangoli incastonati uno con l’altro nella loro grande struttura, tenute insieme non si sa bene da quale magico collante.
File verticali di 8 grandi rettangoli che seguono una fila orizzontale lunga ed interminabile, ampia e tondeggiante, disegnando il fianco della grande struttura proprio come fossero le curve di una balena: amo entrare in questo parco e seguire la linea visiva delle mie balene mentre cammino nel verde ed immagino questi grandi cetacei nuotare insieme, guardandomi attorno mentre si stagliano imponenti con il cielo davanti, l’orizzonte azzzurro coperto dalla loro immensità,
poterne sentire quasi le grida ogni volta che il cielo lo bagnano con il loro spruzzo.
Non lo vedo certo, lo so che non è così, lo so, ma è così che l’immagino ed è così che mi piace vederlo.
Ulivi, balene e ulivi, terra ed un immaginario mare, acqua e verde, alberi viola e balene, ed ancora balene, le mie tre balene.

  1. postato da pabloesse
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